The Steams- Recensione

The Steams è un albo (bellissimo) edito dalla Noise Press, ambientato nei primi anni del novecento in un mondo steampunk. L’albo si divide in due storie separate, accomunate dall’ambientazione.
La prima storia “I wonder who” su Lady Ward è stata scritta da Luca Frigerio (direttore della Noise Press), disegnata da Umberto Giampà e colorata da mattia Zoanni.
La seconda storia invece, Punch Drunk su Volodymir Azarov, è nata dalla mente di Paul Izzo (uno dei due papà di Ernest Egg), disegnata da Daniele Cosentino e colorata da Marcello Iozzoli.
Lady Ward al termine di una missione è attesa da Garnett per dargli l’avviso che il signor Lyttelton ha chiesto la sua presenza urgente al palazzo del Secret Intelligence Service, qui il direttore fa vedere a Lady Ward una pellicola in cui è stato registrato l’accaduto, nei laboratori stavano compiendo un’operazione su un uomo ancora vivo, dicono sia un’operazione di ordinaria routine e che sia indispensabile farla quando l’uomo è ancora vivo, qualcosa però è andato storto, nelle vignette realizzate all’interno dei frame di una pellicola, si vede l’intera scena e nell’ultima il dottore è per terra e l’uomo incappucciato impugna il bisturi. Lyttelton affida il caso a Lady Ward che dovrà recarsi assieme a Wymond nei laboratori per capire cos’è successo, Lady Ward rifiuta di avere un assistente ma Lyttelton spiega che è uno dei migliori cervelloni del SIS e che è un tecnomago (sensitivo) e potrebbe rivelarsi utile, arrivati sul posto Wymond impugna il bisturi e rivive la scena cadendo per terra dalla stanchezza causatagli, Lady Ward lo invita a cena e chiede a Garnett di riportarlo a casa per farlo riposare. La sera, quando Wymond arriva alla Residenza Ward, vede un quadro del defunto marito e si rende conto che è lui l’uomo che si trovava nel laboratorio, è lui l’uomo che è scappato uccidendo col bisturi il dottore. Nell’ultima tavola un poliziotto dice ad un barbone di andarsene dalla strada ma dal nulla appare l’uomo incappucciato che lo sbatte al muro facendo letteralmente schizzare l’occhio sinistro del poliziotto.
Cos’è successo veramente al marito di Lady Ward?
A quale scopo vengono compiute questo tipo di operazioni nei laboratorio?
In Punch Drunk ci troviamo invece alle prese con Volodymir Azarov “l’orso di Kodiak” in Alaska. Clint, il suo manager, è un uomo sempre pieno di debiti e promesse non mantenute, degli aguzzini lo mettono alle strette avvisandolo che il Boss Enoch vuole che si decida a pagare la scommessa che aveva perso ed è qui che Azarov fa la sua prima comparsa per difendere Clint. I due sono una coppia amore-odio, Azarov è un tipo molto solitario, sta sempre sulle sue ma in fondo nutre affetto per Clint, ovviamente senza farlo minimamente intravedere, è pur sempre Azarov, il gigante, l’orso di Kodiak. Scarlet è una bellissima ragazza che lavora nel locale di Mr. Enoch, tenta di creare un approccio con Azarov, lo stuzzica ma il gigante sembra non notarla minimamente. Clint viene rapito e portato nella villa di Mr. Enoch dove Azarov viene obbligato a scontrarsi sul ring con Punch, ma Azarov non è convinto della situazione e Punch lo attacca, Azarov e Clint però riescono a svignarsela e imbarcano su una nave. Qui, nell’ultima tavola, scopriamo che Scarlet è la figlia di Clint e lui sembra essere totalmente disinteressato nei confronti della figlia, dicendo che ormai è grande e sa gestirsi da sola, Azarov trova ingiusto che lei lavori in un locale come quello e promette a Clint che tornerà a Kodiak per prendere Scarlet e portarla lontana da quel posto e da Clint stesso. Il gigante, almeno alla fine, mostra il suo lato tenerone!
The Steams è un albo che volevo prendere nella scorsa edizione del Lamezia Comics & Games ma poi vedi questo, vedi quell’altro e The Steams mi è passato dalla mente. Finalmente quest’anno l’ho preso, spinto da un curiosità in più, infatti al Lamezia Comics era presente Paul Izzo e il Bosi con il loro figlio Ernest Egg (che spero di poter leggere in questi giorni), incuriosito da questo progetto (già visto precedentemente in altre fiere, come il Cosenza Comics), ho seguito un loro convegno in cui illustravano il progetto del libro e il duro lavoro dietro ad un film a passo uno che uscirà prossimamente, dopo il convegno sono andato di fretta a prendere una copia di Ernest Egg e qui ho avuto modo di scambiare quattro parole con Paul Izzo, scoprendo che ha scritto parecchi fumetti tra cui The Steams, come potevo non prenderlo?
Entrambe le storie sono bellissime, scorrono bene e sono accompagnate da disegni fantastici, anche se di stile diverso. La colorazione è impeccabile ed è ottima la scelta in Punch Drunk di non lasciare bordi bianchi nelle tavole, essendo la storia ambientata in ore notturne e al crepuscolo. In I wonder who i disegni non rispettano sempre uno schema ben fisso, viene dato spazio alla sperimentazione tra cui una splash page in cui si vedono i frame di ciò che sta vedendo proiettato Lady Ward direttamente dalla pellicola. Entrambe le storie mi hanno colpito molto, disegnatori e coloristi hanno saputo adattare al meglio le sceneggiature con stili e colori adatti. Quasi dimenticavo, le pagine profumano tantissimo! (Ma mai quanto la carta nepalese di Ernest Egg che da libro illustrato è ormai diventato il profumo per ambienti di camera mia).
Spero di poter leggere al più presto il seguito, intanto vi consiglio assolutamente la lettura di questo albo e di seguire le uscite della Noise Press.